Overblog Suivre ce blog
Administration Créer mon blog
30 mars 2013 6 30 /03 /mars /2013 22:32

images.jpg

 

Chers amis!

Joyeuses Pâques. C’est une occasion pour remercier Dieu pour son grand amour.

C’est un instant aussi pour vous remercier pour votre soutien et votre gentillesse pascals

Mes souhaits se résument en ces mots: N'ayez pas peur, le Christ est ressuscité !

 

Cari amici

Buona Pasqua. E un avvenimento per ringraziare Dio per il suo amore grandissimo.

Ed è anche un momento per ringraziare voi per tutto il vostro sostegno e la vostra bontà pasquale.

Il mio augurio si riassume con queste parole: Non avere paura, Cristo e risorto.

 

أيها الأصدقاء

فصح  سعيد. إنها فرصة لأشكر الله على محبته العظيمة.

وهي أيضا مناسبة  لأشكركم على لطفكم ودعمكم الفصحيين.

تتلخص تمنياتي في هذه الكلمات: لا تخافوا، المسيح قام!

 

Liebe Freunde

Frohe Ostern. Dies ist eine Feierzeit, Gott für seine große Liebe zu danken.

Es ist auch eine Gelegenheit, um Ihnen für Ihre östlicher Unterstützung und Freundlichkeit zu danken.

Meine Wünsche sind in diesen Worten zusammenfassen: Haben Sie keine Angst, Christus ist auferstanden!

 

Dear Friends

Happy Easter. This is an opportunity to thank God for His great love.

It is also an occasion to thank you for your easterly support and kindness

My wishes are summed up in these words: Do not be afraid, Christ is risen!

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
22 mars 2013 5 22 /03 /mars /2013 07:17

 


Notizie dell’Ordine

Un aneddoto su Papa Francesco


Padre Diego Bernal Hadad, Shc.P., ci scrive:

Quando ero Assistente Generale per l’America, organizzavo, ogni anno, un incontro dei Superiori Maggiori di America. Questi incontri prendevano inizio con un ritiro, continuavano con alcune conferenze sulla realtà sociale, religiosa ed educativa del posto, e successivamente dedicavamo i giorni restanti rispetto al tema centrale dell’incontro e ai temi previsti in programma che avevamo fra le mani.

Nel febbraio del 2005 ho organizzato l’incontro a Buenos Aires e, dopo esseremi consultato con l’allora Provinciale di Argentina, Hernesto Herrmann, rispetto alla scelta di una persona che avrebbe potuto aiutarci, mi suggerì il nome del Cardinale Bergoglio.

Dopo la giornata di ritiro, abbiamo avuto modo di approfondire lo studio della realtà Argentina e Latinoamericana ed attendevamo l’arrivo del Cardinale, ma non arrivò. Con una certa delusione, perché ho dovuto ristrutturare rapidamente la agenda, ma capii questa defezione, e mi dissi: “Un cardinale è una persona molto importante ed occupata, qualcosa sarà accaduto, sarà forse la volontà di Dio”.

Il terzo giorno stavamo in meditazione e pregando le lodi, quando mi si avvicinò la portiera della Scuola Calasanz e mi disse a voce bassa: “Padre Diego, c’è un Padre che la sta cercando in portineria”. Qualcosa mi suonava strano.

Uscii dall’Oratorio dei bambini nel quale eravamo riuniti, mi diressi verso la portineria e lì mi trovai di fronte ad un sacerdote magro, e lo salutai: “Buongiorno padre, in cosa posso esserle utile?”. “Buongiorno Padre Bernal, sono Jorge Bergoglio, sono venuto a presentarle le mie scuse perché ieri avevo un appuntamento qui, ma ho letto male la agenda credendo che il nostro incontro fosse oggi”. Aprii gli occhi, pieni di sorpresa per la semplicità con il quale si presentava, per le parole dette, per la sua umilità nel riconoscere un suo errore e per aver chiesto scusa, e gli dissi “Eminenza, non deve chiedermi delle scuse, capiamo perfettamente”. Lui insistette: “Padre, mi permetta di scusarmi davanti agli altri padri e poi me ne vado, perché immagino abbiate tanto lavoro da sbrigare”. “Eminenza, stiamo pregando, venga pure e rimanga con noi a fare colazione e dopo, se avrà del tempo a disposizione, ci piacerebbe ascoltarla perché potrà farci solo del bene”, gli dissi. “Padre, non voglio infastidirvi e cambiare i vostri piani di lavoro, mi permetta solo di chiedere scusa.” Ed io aggiunsi: “Dove ha lasciato la sua automobile? Così la mettiamo nel parcheggio.” “Io sono venuto in autobus Padre, non si preoccupi”. Rimasi di stucco.

Arrivammo in oratorio e gl indicai un posto in prima fila, ma il Cardinale si sedette dietro. Alla fine della preghiera lo presentai cedendogli quindi la parola e disse: “Padri, sono qui a presentarvi delle scuse perché mi attendevate per ieri, ho letto male la agenda e solo oggi mi sono reso conto che invece di pregare con l’ufficio del Santo “X”, ho recitato le lodi come fosse un giorno qualunque. Come avrete notato, in questi giorni sono sono un po’ confuso”. La risposta dei padri è stata un sorriso e un applauso.

Dopo avergli presentato il P. Generale, Jesús Lecea, e i Superiori Maggiori, accettò il nostro invito a condividere la colazione. In quel frangente gli chiesi: “Eminenza, ha degli impegni previsti per dopo? Avrebbe voglia di dare un suo contributo, quello previsto per ieri, alla nostra conferenza?”. “Padre, non ho impegni nell’immediato, ma credo che abbiate già una agenda di impegni, e già ieri ve l’ho sconvolta, non vorrei farlo anche oggi”. “Non c’è nesun problema, Eminenza, i programmi cambiano, e noi non abbiamo la opportunità di ascoltarla spesso”.

Il Cardinale nel suo intervento è stato umile, molto chiaro e diretto, e resta agli atti, redatti e consegnati dal P. Pini, il segretario, quanto segue. “L’inizio della sessione è stata presieduta da sua Eminenza, il Cardinale Arcivescovo di Buenos Aires, Mons. Jorge Mario Bergoglio, il quale ci ha diretto un saluto e ci ha incoraggiaro a realizzare un lavoro “centrifugo”, finalizzato non al concentrarci su noi stessi, affinché sappiamo, invece, lasciare che le nostre pecore restino nel recinto, ed uscire a cercare quelle rimaste fuori, trovando delle nuove forme per avvicinarci a coloro che sono lontani, senza sentirci mai soddisfatti del lavoro che facciamo”.

Al termine, quando lo accompagnai in portineria, avrei voluto consegnargli una busta con del denaro per le sue necessità o le sue opere, e lui mi disse: “Per niente al mondo, lo dia alla opera di educazione con i poveri che state portando avanti”. “Grazie Eminenza, ma almeno mi permetta di pagarle il suo viaggio in taxi, perché non ho persone a disposizione che possano accompagnarla”, gli risposi. “No, grazie, Padre, io viaggio in metropolitana, e arrivo più rapidamente”.

Un uomo umile, semplice, povero, intelligente, evangelico


Diego Bernal Hadad, Shc.P.
Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
22 mars 2013 5 22 /03 /mars /2013 07:00

قناديل 98

بحيرة الذكريات

ذاكرةُ الفرد أقوى من ذاكرة الجماعة. الخاص يبقى وشمًا ووجعًا، ونُتَفَ بريقٍ من لحظة هناءة تُسمَّى: فرحًا، سعادةً، نشوةً، غبطةً... لا فرق، مجرَّد لحظة.

مسام ذاكرة الأفراد ضيّقة، والنتوءات فيها كثيرة، تُوجع حين تُحَكُّ من جرحٍ.

وأما ذاكرة الجماعات فأوسع مسامًا، والنتوءات تضمحلُّ مع الأيام، مكتفيةً باعتراف بارد أو بتوبةٍ هي غفَّارة ذنوب. من لا ذنب له، فليحمل حجرًا ويرمه في بحيرة الذكريات.

طاعون

«إذا حلّت اللعنة على شعوبٍ أنزلت «السماء» عليها «الطاعون»... وسَكَتَ الختيار متلفتًا حوله، منتظرًا تعليقًا على كلامٍ قاله بعد سماعه أنباء انفجارات قتلت عشرات الأبرياء، ولم تُصب مقاتلاً.

هزّ رأسه وهمهم: يَظهر أنهم اكتشفوا دواء للطاعون ما عاد يخيفهم!

 

البقيَّة تعرفونها

كَذِبٌ، تحقيرٌ، ومهابةٌ تصلُ إلى السبب وإنزال التهم بالخصم.

هي حال ساسة يقفون صباح كل يوم أمام المرآة، وبابتهاج يقول كل واحدٍ منهم:

ـ سبحاني ما أعظم شاني، ما أنقى كفّي، ما أشرف تاريخي، ما أصدق قولي، وما... وما... حتّى تغبش المرآة من غبار كلامه. فلا يعود يرى غير أشباه وجوه لأخصام، يَقلب «الاسطوانة» على وجهها الثاني... والبقية تعرفونها!

سجين الإهمال

جَلستُ إلى كتاب في مكتبتي. كان فيها من زمن، عتق غلافه، اصفرَّت هوامش أوراقه، لكن كلامًا أطلّ منها يعاتب: «أنا لست محكومًا بتهمة، وأكاد أختنق في سجني. ولو!..».

أخرجته إلى عيني ومشينا معًا إلى معرفة كدت أظن معها أنني أنا المسجون بتهمة الإهمال.

على الدّرب

مدَّ الهواءُ يده تحت أوراق الشجر وكان مُغمض العينين.

ولا شجرة أبدت اعتراضًا.

***

رمتِ الأشجارُ ثيابها للتراب... ولم تعطها لهواءٍ يفتّش عن ثوب يتدثَّر به.

***

بيتي بوّابة الغابة، ولا شجرة زارتني.

أليس الجار للجار... ولو جار؟

***

تنهض الريح من فراشها وتمشي حافية على الأرض.

مَن يغسل لها قدميها؟

مَن يجففهما بثيابه؟

***

أولمت نبتة ضعيفة الخصر لعصفور. ذاق نصف قبلة منها، ورجع إلى الشجر مغرمًا برشيقات الخصور.

***

أشكالُ الحجارة في الجبال تدهشني.

أيُّ مثَّالٍ نحتها، كلَّها، بهذا الإعجاز؟

***

يتلصَّص الوادي على القمم قدر عمقه عنها.

***

أصغيتُ إلى وشوشات الموج وتأوهاته.

لن أبوح لكم بما عرفت.

***

أي نوعٍ من الرقص يمارس الموج؟

تأمله البحر وما عرف.

***

يسقي الماء التراب ولا ينتظر مِنَّة.

شكرًا.

***

سَقطتُ على ترابٍ رطب.

أمسك الطين أصابعي:

ـ نَسبٌ بيننا... انسيت؟

***

نظنُّ الأيام بطيئةً تمشي...

فجأة تختفي.

جوزف أبي ضاهر

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
4 mars 2013 1 04 /03 /mars /2013 00:17

قناديل 97

يستأهلون

قطعوا رأس تمثال المعرّي في بلدته معرّة النعمان.

هالهم سفور وجه أم كلثوم فغطّوه بنقاب.

شكّكوا برأس طه حسين فسرقوه عن تمثاله.

الثلاثة يستأهلون.

لماذا ضيّع المعرّي عمره في كتابة «رسالة الغفران» ولمن؟

بل لماذا كشف المستور من أحوال النعيم وبعض من فيه؟ عيب!

هذا التلصّص المقصود (ولو بلغة عربيّة جميلة)، حَمَلَ المستكبرين وعلى رأسهم «دانتي» على سرقة مفاتيح الغيب «ليفضح» بـ «الكوميديا الإلهيّة» ما لا يُمسُّ، وما لا يُعلن.

أما أم كلثوم التي غنّت الهيام الإلهي في «القلب يعشق كلِّ جميل» فلا يحقُّ لها أن تقف بين الناس، ولو تمثالاً، سافرة وجهٍ يحرّك المشاعر والنفوس الضعيفة، فتقع في الحرام.

... وأما عميد الأدب العربي طه حسين فعيبه أشمل وأفظع، لأنه مشكّك، وما ضرّه لو أهمل مسألة التنوير الفكري في العالم العربي.

في النور والتنوير خدش لحشمة الظلمة والظلاميِّين، وإذا افتُضِحَت وافتُضِحوا عمَّت الفحشاء المجتمع الجالس تحت عباءة سوداء.

يستأهلون... وهم ليسوا أفضل حالاً من «الزنديق بوذا» الذي فُجّرت تماثيله الموجودة في أفغانستان منذ آلاف السنين... ولن يكون أفضل حالاً من مصير مُقرَّرٍ للإهرامات مع رعمسيس وأمحوتب وسنحريب وأخناتون... ومن كان معهم أو جاء بعدهم... سيتم تحطيمهم وكسر رؤوسهم عاجلاً أم آجلاً.

«النجيع العربي» في بداياته.

استبشروا..!

أمور مصيريّة!

حين الطوائف والقبائل العائليّة والاقطاع والأحزاب يصبحون أكبر من الدولة... تضيع الأنظمة والقوانين وحقوق الأفراد وواجباتهم، لا تعود للدستور المتّفق عليه (ولو شكلاً) قدرة على حفظ كرامة الوطن والمواطن. فتلوّح الفوضى للمارقين أن استَغِلوا «الظرف» والوقت، وانهبوا واقتلوا واسرقوا واخطفوا ما طاب لكم... الزمن زمنكم، والمسؤول يهتمّ فقط بالأمور المصيريّة!

ـ أتعرفون ما هي الأمور المصيريّة؟

ليس من ضرورة لتعرفوا ما دام الوطن والمواطن... وحتّى أنتم خارجها.

أكملوا اللعب، الساحات واسعة، وحارس المرمى يشاهد مسلسلاً تلفزيونيًا تركيًّا مع زوجته (قد تكون زوجته) وبين المشهد والمشهد يرفع كأسه: كاسكم.

فراغ

الوقت من فراغ، يخفي تحت معطفٍ غريب الألوان كلامًا وناسًا نزلوا عن شجرة الحياة، بحثًا عن استراحة، أو طمعًا بانبعاث في زمن آخر، في تراب آخر، في جنّة هي فوق أو تحت، من يدري؟

الإجابات لا تفي، الشك سيظلَّ مروّسًا ومسنونًا، يحفر في الظنون، والظنون بعض فراغ لا يمتلئ، ثَقَبه الوقت، وقعنا من الثقوب ولم نفق.

 

فخُّ الامتلاك

الامتلاكُ ولو ظِلاً يُشعر بسعادة.

***

في الامتلاك تبديدٌ لنقصٍ ما.

***

متعةُ الامتلاك لا تكتفي بسرير واحد.

***

مستبدٌّ يخلعُ مستبدًّا، ليمتلك دوره.

***

يهرم الثري ويظلُّ امتلاك المال عودة إلى صباه.

***

فخُّ الامتلاك يخفي عبوديّة المالك والمُتملِّك.

***

الامتلاك يَقضمُ الطمأنينة فتهرب الأحلام.

***

خلف كل وجه سعي لامتلاك

ولو حبّة تراب.

***

تمتلك الحياة؟ ليس معجزة.

معجزة أن تظلَّ ملكًا لك.

جوزف أبي ضاهر

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
24 février 2013 7 24 /02 /février /2013 11:38

قناديل 96

شياطين المدن

«المدنُ تسكنها الشياطين».

قالتها ختيارة تتكئ على ذكريات عمّقت تجاعيد وجهها، وأخفت بريقًا كان في عينيها وصوتها.

زفراتها المتسارعة تركت الكلام يمرّ بين الشفتين صابًا لعنة على المدن وعلى «شياطينها» الذين أغروا زوجها يوم زارهم لمرّة أولى، فنفخوا فيه فتنةً فافتتن وما رجع إلى بيته إلا ليأخذ فتوّته كلّها، ويترك الرثَّ من عاطفة أغرى بها، يومًا، امرأة ليتزوّجها.

قَبلت به ديمومة وما حَسِبت حساب الشياطين الذين يسكنون المدن ويخطفون الرجال والنساء والعواطف، ولا يُبقون على نضارة في وجه وجسد.

ـ «ملعونةٌ المدن وملعونةٌ شياطينها».

صرخت الختيارة... ولم تكمل. كان السعال يترصّدها. قطع شرايين صوتها... وقطّع آخر صورة لزوج سرقته شياطين المدن.

 

هي الجماهير

الجماهير التي تهلّل هي ذاتها التي تنقلب على من هلّلت له وهتفت باسمه، وخدّرته بقول صار مأثورًا: «بالدم بالروح نفديك».

ألسنةُ الجماهير التي تلحس السكّر هي ذاتها التي تلعق الملح، ثم تتفّه في وجه من «ضيّفها» سُكّرهُ مطلع حضوره «ملهمًا» بينها، وقائدًا أُنزلت البركات عليه من السموات السبع، وغُطّي جسده وعوراته بمفردات التبجيل.

بعد عمر طويل

وُلِدَ للعائلة صبيٌّ. امتلأ البيت فرحًا وحبورًا. وعرف كل من وصلت إليه «البشرى».

هرول السياسيُّ إلى العائلة، تسبقه رغبة.

ـ للتهنئة؟

لا، للتثبُّتِ من ميول المولود الذي سينتخب ابنه... بعد عمر طويل!

عُرِف السبب

«خارجٌ على القانون» مطلوبٌ للعدالةِ بمذكرات، حتّى الآن فاقت العشرين مذكرة، ضرب خصمًا بساطورٍ على رأسه، فَتَحَ فيه جرحًا يكاد لا يُختَمُ على شفاء.

القانون فتح ملفًا للجرح، وبوشر البحث والتحرّي لكشف الأسباب.

وصل متأخرًا

شاهدت على الشاشة الصغيرة لقطات من «شوارع الربيع العربي».

الثوّار في معظمهم كان شعرهم أبيض.

تأكدتُ:

ـ لذا وصل الربيع متاخرًا!

لحظة سكون

يبدأ السكونُ كما النعاس... في رفّةِ عين.

***

بلاغة السكون أعمق من بلاغة الكلام.

***

في الكلام وجوهٌ تتبدَّل.

في السكون وجوهٌ تذبل.

***

صوت السكون يصل إلى قلب يسمع.

***

يسلِّمُ الصمتُ مَهمّتهُ للعينين في لحظة سكون.

***

ينهمرُ الكلامُ على السكون.

يحرّضه على التأفف.

***

السكون سلطان ليس في تاجه كلمة.

***

الحدس ناقوسٌ يُدق من داخلٍ، منبِّهًا في لحظة سكون.

***

خرجتِ الشمسُ من سكونٍ بثوب حرير.

لمحتنا، شلحت الحرير... لم نهتم.

خجلت، احمرّ وجهها، عادت إلى السكون.

نزلت في الماء قرص جمر.

***

رغبتنا في السكون تحفِّزُ أحلامنا.

نسكن الشعر.

 

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
21 février 2013 4 21 /02 /février /2013 21:39

يوم قررنا الا نشبع

 

كنا في مدرسة دير المخلص بالقسم الداخلي، وبصف البكالوريا تحديدا. وكانت حياتنا منظمة تنظيما "دقيقا"، ننام نحن الكبار في غرف منفصلة، لكل أربعة تلاميذ غرفة، بينما ينام الأصغر سنا في الصالة الكبرى (الدورتوار).

وكانت صالة الطعام في الطابق السفلي من المدرسة، حيث نحضر اليها ثلاث مرات في النهار.

في الصباح لوجبة الترويقة، وفي الظهر لوجبة الغداء، وفي المساء لوجبة العشاء. وكانت فترة المساء هي الأحب الى قلوب الجميع بعد أن نكون قد انتهينا من الدرس وهمومه وابتدأنا في فترة اللهو والتسلية.

وكان المسؤول عن صالة الطعام في ذلك الوقت أب طيب القلب، يخفي خلف عبسته المستعارة، بسمة رقيقة ناعمة لا تستطيع تقاسيم وجهه اخفائها عن ملامحه. وكنا نحن من الأكبر سنا بين الطلاب، مزهويين بشبابنا، مغترين بقوتنا ودهائنا الذي لا يقاوم، وهذا شعور طبيعي يصل اليه كل مراهق في هذا السن بالذات.

وذات يوم، اتفقنا نحن ثمانية شبان، كنا ننام في غرفتين متجاورتين، ونجلس على طاولة طعام واحدة. اتفقنا أن ننزل الى وجبة العشاء فنأكل كل ما يضعونه لنا على الطاولة ونتظاهر بأننا لم نشبع.

وهكذا حصل، فحضر الطعام والتهمنا كل محتويات الطاولة، ولم يتبقى منها الا صحون فارغة ممسوحة تكاد تشعر بأنها مغسولة من كثرة نظافتها.

ورحنا نطالب بالمزيد من الطعام، لأن ما وجد لم يكفينا، مع انه كان كافيا.

الا أنها الخطة، ويجب ان ننفذها وننفذ المقلب الذي خططنا له.

فأحضروا لنا الطعام من المطبخ، وامتلأت الطاولة من جديد.

ومن جديد، انقضّينا نحن الثمانية على المائدة، فالتهمنا كل شيء، وعدنا للمطالبة بالمزيد لأننا لم نشبع أيضا.

فتم استدعاء الأب المسؤول، وكانت كل الطاولات قد فرغت من التلامذة الذين ذهبوا الى النوم بينما بقينا نحن الثمانية في صالة الطعام.

فسألنا الاب ما بكم؟

فقلنا له اننا لم نشبع. فاستدعى الشيف من المطبخ ليسأله عن السبب، فقال له بأنه جهّز لنا العشاء ككل مساء، وهو لا يدري ما الذي يحصل.

فسألنا ماذا تريدون الآن؟ فقلنا المزيد من الطعام.

وكان لنا ذلك.

وللمرة الثالثة، انقضّ الجميع على ما وجد، وبفترة زمنية قصيرة، ما عاد شيئا موجودا.

هز الأب رأسه، وهمس بأذن الشيف، فراح الشيف وأحضر معه هو ومعاونيه صفيحة تنك من الزبدة، وأخرى من الجبنة، وأخرى من المربى والحلاوة، مع سطل كبير بلاستيك من اللبنة، وابريق شاي كبير يستخدم لعمل شاي لعشرات التلاميذ، والكثير من المأكولات، وكلها بعبوات كبيرة جدا.

جلبوها، ووضعوها أمامنا على الطاولة. ووقف الأب أمامنا حانيا رأسه الى اليمين، وقال للشيف اسكب لهم ما يريدون، ثم راح يراقبنا.

في هذا الوقت، كنا نحن قد بدأنا نشعر بالتخمة، الا أن عنفوان الشباب كان يدفعنا للمكابرة وعدم الاعتراف بالشبع. والخوري يقف أمامنا يراقب ردة فعلنا ونحن في مرحلة التحدي الأكبر.

 كيف نثبت صدق ادعائنا ونحن لا طاقة لنا على المزيد؟. فما كان من ضعيفي البنية منا الا أن انسحبوا معترفين بالشبع، فيما بقي مجموعة، تسمح لها امكانياتها (الالتهامية) على أكل المزيد مما لا طاقة لها فيه.

وبقينا على هذا الحال فترة نصف ساعة تقريبا، نحن نأكل، والخوري يراقب بوجه عبوس، يخفي خلفه ضحكة كبيرة تكاد لو انطلقت لأوصلت قهقهاتها الى كامل المبنى.

فلما انتهينا، ذهبنا الى غرفنا لنمضي ليلة عصيبة، عانى فيها الجميع من أرق ومغص حرمنا من النوم حتى ساعات الصباح، وقطع شهيتنا عن الطعام لثلاثة أيام متتالية.

هو صراع بريء، دار بين تلامذة قرروا أن يفوزوا على مدرّسهم، بمشهد يرضي غرورهم، فيتنادرون به  في ما تبقى لهم من أيام دراسية قادمة، وبين استاذ عرف مغذى اللعبة، فشارك فيها ، طالما هي بهدف التسلية والتندر.

 

                                                                    طلال حرب

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
21 février 2013 4 21 /02 /février /2013 21:26

أسباب الطلاق

 

في الكنيسة الكاثوليكية لا طلاق. وبالتالي لا يمكن التكلم عن اسباب لشيء غير موجود. هناك بطلان زواج يتم إعلانه وبموجبه يصبح كل زوج حرا. كي يتم إعلان البطلان من قبل المحكمة الكنسية هناك أسباب يعتمد عليها وكلها تؤكد أن الزواج كان بالأساس لاغيا وغير صحيح، وتسمى موانعا، أي هي التي منعت صحة الزواج وتكون موضوعية أو شكلية، ممكن التفسيح منها أو تصحيحها، او غير ممكن. ومنها:

-        عدم الاهلية للارتباط بعقد زواج كاثوليكي وقد تكون انسانية أو كنسية أي متعلقة بقوانين الكنيسة.

-        الخطف القسري

-        القرابة من الدرجة الثانية والقرابة الروحية

-        عدم قانونية الذي يعقد القران

-        الزواج مع غير المعمدين

-        عدم الرضى من قبل الطرفين

-        الضغط والتهديد والارغام على الزواج...

-        الصيغة القانونية وما يلحق بها.

 

أما بالسبة للطلاق في المفهوم السائد أي الانفصال بين الزوجين بشكل نهائي فهناك أسباب عديدة. منها ما هو من الخارج ومنها ما تكون من طرف واحد أو من الطرفين، منها:

- عدم التحضير الكافي للزواج، فيدخل الشخص في شركة لا يعرف شروطها ولا مسؤوليتها.

- سوء الاختيار: حيث لم يعط الطرفان الوقت الكافي للتعارف فوقعا بسؤ الاختيار ثم اكتشفا عدم ملاءمة بعضهما لبعض.

- تنافر الأطباع: كلما كانت الطباع متقاربة يكون التوافق ممكنا واذا تباعدت تؤدي للتنافر ومن ثم للطلاق

- تدخل الاهل أو المعارف السلبي: الذي يزيد المشاكل  ويحرض ويضخم الأمور وصولا غلى الطلاق

- المرض النفسي او الجسدي لدى أحد الزوجين قد يؤدي إلى عدم التحمل وصولا إلى طلب الطلاق.

- انحراف الزوج او الزوجة: الذي قد يظهر بعد الزواج مثل السكر أو المثلية أو الخيانة أو المخدرات...

- الوضع الاقتصادي: الذي إذا تدهور يؤدي إلى خلافات ويقول المثل "الفقار يجلب النقار".

- عدم القناعة: بالشريك أو بالحالة المادية أو بالبيت أو بالسيارة، وتؤدي إلى مغالاة لا يمكن معها تحقيق المطالب، وتوصل الى الخلاف فالطلاق

- الشك وسؤ الظن والنميمية التي تولّد وساويس شيطانية وتؤدي للخلاف

- الخصومات الزائدة والتي تصبح يومية على أمور تافهة: مما يعقد الأمور ويوصل إلى تكبير حجم الأمور وتعميق الخلاف.

- عدم الاهتمام بالشريك والعائلة وعدم اعطاء الوقت الكافي لهم. فيصبح الوقت خارج البيت الزوجي أكثر منه داخله

- عدم الاتفاق الجسدي وعدم اعطاء الآخر حقه في المعاشرة والمحبة والتواصل الجنسي.

- الذكورية في المجتمع، والتي لم تعد مقبولة من عدد كبير من النساء اللواتي اصبحت عندهن الحرية الاقتصادية والاجتماعية.

- العنف الأسري

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
21 février 2013 4 21 /02 /février /2013 21:14

قناديل 95

تركيبة النفاق

كان المحامي الأديب عبد الله لحّود يَسخَرُ من التركيبة السياسيَّة ويعتبرها مسندة إلى النفاق، تقول عكس ما تفعل، وتفعل عكس ما تقول، وتستجدي العصبيَّات القبليَّة والمذهبيَّة إذا لاحت في الأفق البعيد ملامح خطر يهدِّد مصالحها... حتَّى ولو كان من في السلطة مثالاً للنزاهة. فالطائفيّة (وهي سببُ عِللِ الوطن) كانت وستبقى تتحكّم في كلِّ شيءٍ حتّى في حرّية الفرد التي كفلها الدستور، وتمنعه من ممارسة أبسط حقوقه في اعتماد الزواج المدني «الذي هو ضرورة حضاريّة في كلِّ بلدٍ متطور، يؤمِّن وجوده في جميع الحالات حرِّية المعتقد، وحرّية تأسيس العائلة من دون التفات إلى فوارق ناتجة عن العرق والدين... وبديهي أن هذا الزواج المدني لا ينفي الزواج الدينيَّ لمن يشاء».

الدولة العلمانيّة ممنوع تحقيقها، وحقوق المرأة ستظلُّ ناقصة، رغم مطالبة المتطلِّعين إلى بلد أفضل وأقوى، يساوي بين جميع أفراده... «التركيبة السياسيّة» تخاف تسقط إذا خسِرت ثوبها الرثِّ واستبدلته بما يستُر عوراتها... ويريحنا.

الحاكم «المفدَّى»

لم يمرَّ في باله مرّة أنه سيسقط على سجّادة من أجساد ناس، يقدّمهم قرابين ليستمر جالسًا في عرش نخره السوس، وعشَّش في طيَّات قماشه فساد أسرة وحاشية، وزمرة منتفعين نافخين في بوق الحناجر، لتظلّ متأهبة لكلمة «يعيش»، فيكثر عدد المنافقين خوفًا، أو تبعيَّةً.. لا فرق، النتيجة ذاتها.

«الحاكم المفدّى» لا يَقرأ. لا يهمُّه أن يَعرف تاريخ أمثاله. تاريخه مغاير لتاريخهم، يبدأ معه وبه، ولا خوف من تغيير حرف إلا بأمرته.

«الحاكم المفدّى» يضحك حتّى ينقلب على ظهره حين يُذكر أمامه أن الديكتاتوريَّة حمَّلت قادتها موتهم على أكتافهم، وهي تدفع بهم إلى تحت أرجل المسحوقين من: ستالين إلى موسوليني، إلى تشاوسيسكو، ونوري سعيد، وعيدي أمين وصدّام والقذافي، ومن لم نذكر ومن سيتبع...

القافلة يجرّها حمار صغير من دون أن يحمل على ظهره صورة حاكم واحد. هو أذكى من أن تشغله صورة، فيسقط في حفرة شارك في نقل ترابها ليصبح القبر أوسع من الجسد.

قتلها حبًّا بالنظام

أبشع ما قرأت في مدوَّنة «النجيع» العربي: «أن رجلاً  قتل زوجته المعارضة ليثبت ولاءه للنظام الذي برّر فعلته بأنه كان في حالة سكر».

لم يتَّضح إذا كان السكر نتيجة شربه الخمرة، أو نتيجة عشقه لـ «النظام» ومن العشق ما قتل!

الخبر ليس جديدًا، لكن السكين ما تزال تنزُّ دمًا.

الأوجع أن بنت «القاتل باسم النظام» ناشطة معارضة نشرت خبر الفاجعة على الـ «فيسبوك» مع تعليق: «أمي سامحيني، لم أستطع أن أقيم لكِ تشييعًا لائقًا... طالما كنتِ تقولين لي: عندما أموت ادفنيني بالقرب من والدك».

شَددتُ على القلم ليصرخ... انكسر.

تحرّر

اعترف شاعر أمام طفله:

«أنا سجين أوراقي ولو سَمَحت لي بالطيران إلى أقاصي الأرض».

ابتسم الطفل وردَّ:

سأحرّرك، سأمزّق كلَّ أوراقك.

على الدّرب

اتكأ غصنٌ على شجرة

امتلأ جسده بالأولاد.

***

حاصر الهواء شجرةً أغرته ببعض عُري، ولم تنكسر له.

***

يسمع العابر صوت النار، ولا يفهم لهبها.

***

شفتان قضمتا جسد الهواء فزغرد.

***

أتلصَّص على ظلّي خوف يأخذ غبار قدمي.

***

لا يعرف النهر دربًا غير درب البحر.

لو فتش عن غيرها تاه.

***

تنظر التفاحة إلى الأيدي قبل الشفاه.

الأيدي تغتسل من الخطايا... وتكرِّرها.

***

حدَّق عصفور في أغصانٍ متشابكةٍ.

عرف كيف تُصنع الأقفاص... طار.

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
14 février 2013 4 14 /02 /février /2013 16:40

قناديل 94

 

التوتّر العالي

تشكو فئة من اللبنانيين «خطر» التوتّر العالي، «المستقرّ» سعيدًا، بفضل سلطة استثنائيّة، فوق بيوتهم ورؤوسهم.

احتجاجاتهم لرفع هذا «الخطر» لم تجدِ نفعًا، إذا لا وجود لبيت سياسيّ، أو مسؤول تحت التوتّر، العالي إسمًا، والمؤذي فعلاً، لذا لا حاجة لاهتمام منه يوفّره «لأمور» أخطر (!) إن استطاع، ولن يستطيع.

والأخطر؟ ما نشاهده، ونسمعه، ونقرأ عنه من «توتّر عالٍ» من نوع آخر، يمتدّ فوق رؤوسنا جميعًا في «نَبْرَة» مسؤولين (!). و«النَبْرُ» حسب قواميس اللغة «القليلُ الحياءِ الذي يَنْبُر الناس بلسانه (طَعَنَ طعنًا نَبْرًا، أي مختلسًا وبسرعة(»... وكل نَبْرٍ يشكل تهديدًا ووعيدًا مرفقين باتهامات تُجيز ما لا يُجاز من فعلٍ أرعن بحق بعضٍ من بعضٍ آخر، يُؤخذ بالنبرة العالية الحادّة الخارجة على العقل والتعقّل، فتتحرّك الغرائز المتأهبة دومًا لتنفيذ ما يُطلب منها، من دون السؤال عن النتائج.

الغرائز أيضًا مصابة بالتوتّر العالي، مصابة بالعمى، مشدودة العصب، تصيب بظلمٍ أو حقدٍ لمجرد ارتفاع في النَبْرِ، والموتور النابر يَقتُلُ ولا يدرك دمًا، ولو سال، فهو لن يراه.

 

توتّران عاليان نرزح تحت سيطرتهما:

الأوّل يصيب فئةً من الناس، حين «تحضر» الكهرباء زائرةً غير ثقيلةٍ، لا تطيل إقامة.

والآخر يهدّدُ جميع الناس في أرواحهم وأرزاقهم، من «رأس» السلّم حتّى «أوّل» درجة ملتصقة بالتراب الصارخ:

ـ كفى، أما شبعت غرائزكم؟ أما حان للحقِّ أن يُمطرَ رحمةً فيطهّر الناس من نَبركم وتوتّركم؟.. يا ما تولّيتم مسؤوليّات صدّرتكم بين الناس وعليهم، فما عدتم تتذكَّرون أن الصدارة تبدأ من العقل عملاً، ومن القلب رحمةً، ومن الشفاه كلامًا بلسمًا، ومن اليد مؤاساةً، ومن الحضور دفء مودّاتٍ أوصي بها للعالمين... آمين.

 

على الدّرب

يَنظرُ بعضهم إلى الغيم مظلّةً فوق رأسه، ولا يلتفت إلى الهواء.

***

الجنون ليس وقفًا على فئة ألصق بها «مرض» فقدان العقل.

***

لو تذكّر المسؤول، أيّ مسؤول، أن سلطته نابعة من سلطة الشعب لانحنى قليلاً، فسمع ولمس وشاهد ما لم يدركه وهو مشدود إلى فوق.

***

لا يوضعُ التاجُ على الرأس. يوضع على العقل.

***

بعض العدالة رحمةٌ صامتة.

***

في التَسرُّع ولو مقبولاً، تهلكة يتقاسمها المتَسرِّعُ والقابل بها.

***

رَجَاحةُ الرأي غَلبةٌ مع وفق التنفيذ.

***

الرزانة رِفعَةٌ لا تُوزن بريبة، واطمئنان رأسٍ عاقل.

***

المساءلة حين تضيع المسؤولية، تطيح برأس المسؤول.

***

الشتمُ سَبٌّ... ولو نزل الكلام من قفير نحل.

***

السياسة استصلاح الخَلْق.

أكثر من حِرفَةٍ حوّلها ساسةٌ مهنةً.

***

ما سمعت سياسيًّا يتكلّم عن الشفافية، إلا وكدت لا أراه.

***

يَكتم العقلُ عن القلبِ صَدَمات:

القلب لسانه... طويل.

***

التكفير موضة...

والرأي قبل شجاعة الشجعان... كان.

صار قبضًا على الظلال.

***

الأمان والطمأنينة يولدان من الأمن.

ما أكثر الذين يولدون مشوّهين في العالم العربي.

 

Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article
11 février 2013 1 11 /02 /février /2013 20:32
خبر توزيع حصص صحية ومستلزمات صحية ومدرسية الخميس 7-2-2013: 
ضمن حملة "أنت سوري أنت أخي"، وبتاريخ 7-2-2013 قامت جمعية الناس للناس بحملة توزيع حصص صحية وأغطية على 24 عائلة من العائلات السورية في لبنان، وتم ذلك في دار الصداقة في البقاع، زحلة. بحضور رئيس الجمعية الأب عبدو رعد وأعضاء من الجمعية: السيدة مارلا عيد الخوري أمينة الصندوق، والآنسة نوال نعيم أمينة السر والسيدة زينه جفّال.
بداية ألقى الأب رعد كلمة شكر دار الصداقة ورئيسها والعاملين فيها على استقبالهم، كما أكد أن الهدف ليس المساعدات المتواضعة وفق إمكانيات الجمعية ولكن الأساس يبقى فكرة عمل الخير. ودعا الحاضرين إلى تسجيل أسمائهم في مقر مفوضية الأمم المتحدة وناقش معهم الصعوبات التي يمرون فيها ورفع وإياهم الدعاء من أجل السلام.
من بين هذه العائلات، كان هناك عائلة لديها ولدان (ابن وابنة) وشرحت الوالدة عن وضع ولدها الأصغر الذي يبلغ أربعة أعوام، لا يتكلم بسبب تأخر ما، وهو يعاني من نقص في الكلسيوم، وبحاجة إلى دواء يأخذه كل يوم، ولكنه توقف عن تناوله بسبب غلاء الدواء وعدم قدرة الأهل على شرائه. كما أنه ليس في أية مدرسة لذوي الحالات الخاصة بسبب عدم توفر الإمكانيات المادية.
هذه الحصص هي تقدمة كريمة من جمعية مانونيت الكندية والأمريكية، ضمن حملة مساعدة تطال السوريين النازحين بالتعاون مع جمعية التنمية للإنسان والبيئة اللبنانية.
بعدها قامت الجمعية بتوزيع 95 هدية على أطفال دار الصداقة. والهدية هي تربوية وصحية، عبارة عن كيسين يحوي أحدهما دفاتر وأقلاما والثاني صابونا ومناشف ومعجون أسنان... كما ساهم أيضا فيها  CMDN.
وكانت بسمات الأطفال معبرة جدا وقبلاتهم حارة وشاكرة، وفي عيونهم نظرات صادقة تشتاق إلى سماع ما هو جديد ومفيد.
وتقدر قيمة هذه المساعدات بحوالي مليوني ليرة لبنانية.
الصور على الوصلة التالية:
 
2-7-2013: Distribution of stationary and health kits.
Within the campaign "You are Syrian you are my brother", and on 02.07.2013 the Association AnnasLinnas distributed health shares and blankets to 24 families of Syrian refugees in Lebanon. This was done in the Friendship home in the Bekaa, Zahle. In the presence of P. Abdo Raad (head of the association) and members: Ms. Marla Eid Khoury Treasurer, Ms. Nawal Naim Secretary, and Ms. Zina Jaffal.
Beginning Father Raad delivered a speech, thanked the Friendship home and its management and staff to receive them, and assured that the aim is not the modest aid due to the limited possibilities of the association, but the principle, which is working together to promote goodness. He called on those are present to register their names at the delegation office of the United Nations and discussed with them the difficulties they are experiencing and raised with them a pray for peace.
Among these families, there was a family with two children (a son and daughter) and the mother explained the status of her young son who is four years old, he has a delay in speaking ability, he suffers from a lack of calcium, and needs to take daily medicine, which is expensive and the family can’t afford, nor sending him to a special school for his case.
These quotas are generous offer from Canadian-American Mennonite association, in cooperation with the Association of Development for People and Environment of Lebanon, within the campaign affecting the displaced Syrians.
Then Annas Linnas distributed 95 gifts to the children of the Friendship home. The gift is two kits for each child, one contains educational stuff (notebooks and pens…) and the second contains (soap, towels, toothpaste...). Also CMDN contributed to the gifts.
The children warmly smiled with very expressive features and thankful hot kisses and in their eyes honest looks longing to hear what is new and useful.
The value of donation is about two million Lebanese pounds.
Images on the link:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152570548170323.950589.776445322&type=1
Repost 0
Published by Abdo RAAD
commenter cet article

Présentation

  • : Le blog de P Abdo RAAD
  • Le blog de P Abdo RAAD
  • : Nouvelles et chronique du travail social et des activites du P abdo RAAD
  • Contact

Profil

  • Abdo RAAD
  • site pour nos activites et notre travail social... vous pouvez collaborer et aider
  • site pour nos activites et notre travail social... vous pouvez collaborer et aider

Texte Libre

Rechercher

Catégories

Liens